Giuliano Briganti
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Racconti a se stesso

Giulio Paolini
Briganti nel Piemonte Napoleonico
Giuliano amava solo gli inizii nello scrivere e nello studio. L’inizio era un’avventura.
(di Luisa Briganti)
 
 
A Roma lo incontravo quasi sempre (Melotti)
 
Addio eternità leggera e fugace fatta di un profilo che ritaglia l'aria e battiti di ciglia
 
Anatomia del Fatto
 
Bach delle cantate è un fervente osservante mentore ricercatore delle armonie celesti
 
C'è un modo curioso di porsi una domanda sugli altri. Se ci sia una realtà oltre la loro apparenza
 
Che le nature morte, le famose bottiglie
 
Delitto esemplare
 
Dell'artista e l'epoca dell'opera. Capii che era un modo speciale di assimilazione, che le permetteva di registrare tutto, come se ripassasse una lezione
 
È significativo che William Blake

È un caso abbastanza singolare - La collezione Grimaldi
 
Elide passò in rassegna gli abiti primaverili con la testa altrove
 
Fiume, Fiume Oceano
 
Henry prendeva raramente il vaporetto
 
Holden è un visitatore del mondo giovanile-adulto, l'uno anticipatore dell'altro, in cui fatalmente approderà o che, meglio, rappresenta il suo fatale sviluppo
 
I sogni
 
Il caso Calvino-de' Giorgi torna a pallino per "smuovere" l'inedia estiva filtrato dalle lettere del primo
 
Il fiore nasce dalla putredine di altri fiori
 
Il pensiero di un ateo
 
Il sangue degli Atridi
 
Il solito spettacolo colorito allo stadio di Lake..., dove anche le preolimpioniche attiravano nugoli di sportivi, aspiranti, ex, familiari
 
La coscienza delle nostre esperienze

Le friandises della vita l'occhio inumidito il sorriso che si allarga
 
L'idea era quella di un grande imbuto vorace
 
L'ideologia dell'immaginazione creatrice
 
L'informatica e l'uomo: storia di una metamorfosi
 
Louise era americana
 
Molti anni fa
 
Molti, molti anni fa
 
Nel ristorante non c'è nessuno. Fuori la luce declinante si appiattisce sul manto d'erba, di un verde che incupendosi assorbe ogni riflesso
 
Non credo che si debba intendere quanto ha scritto Guttuso
 
Non è davvero facile
 
Per l'arte. Perchè?
 
Può essere il distillato di note l'equivalente del muoversi, sia mare di foglie insetti luci riverberi in una giornata dedicata al sole agli azzurri agli arruffi?
 
Qualche volta me lo sono chiesto
 
Quando mi metto a scrivere
 
Rituale di naturalezza
 
Rodomonte, forte, altero, orgoglioso
 
S. Michele e il drago: liquido, inquieto, con le squame che si dissolvono per ricomporsi altrove, con un sospiro sommesso fatto di vibraazioni, imprigionato in una scatola di cemento
 
Un mondo in polvere, quindi nel naufragio dei sentimenti, nello scricchiolante procedere di forme imbalsamate di vita
 
Un tempo quando mi chiedevano che mestiere fai
 
Virginia rivolta verso il passato, l'assenza. Perché il futuro non promette se non di scomparire, di diventare passato, percorso come sarà dal suo disfacimento e dalla morte
 
• Una puttana dagli occhi tristi
Nei primi anni Settanta Giuliano andò ad insegnare Storia dell’Arte Moderna a Siena, spinto dal suo amico Giovanni Previtali. Vi si recava due volte alla settimana, guidando la macchina e inventandosi storie e canzoni per distrarsi da quel tragitto che era diventato noioso. Incontrò spesso questa fanciulla ai bordi della strada. E così nacque questa poesia un po’ sconnessa. (Luisa Briganti)
 
 
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