Giuliano Briganti
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Alessandro Morandotti, direttore di "Cosmopolita"

Alessandro Morandotti
(1909 – 1979)
Alessandro Morandotti (Vienna 1909 – Zurigo 1979), nacque da Margherita Zucker e Amedeo Morandotti (Casteggio 1872 - 1924), giornalista, corrispondente da Parigi, Vienna e Berlino per diversi testate italiane, tra le quali “Il Corriere della Sera” (dal 1908).
 
Dopo la laurea all’Università Bocconi di Milano, un breve periodo di lavoro alla Pirelli e un’attività di segretario al Teatro alla Scala utile ad alimentare le proprie passioni musicali, Morandotti all’inizio del 1937 venne impiegato da Adolph Loewi (1888-1977), antiquario a Venezia in Palazzo Nani Mocenigo.
 
Nel 1940 si trasferisce a Roma dove apre la ditta “Antiquaria” in Palazzo Massimo alle Colonne, aperta al pubblico fino all’anno della morte. Le iniziative espositive della Galleria, tese a recuperare vicende trascurate della pittura italiana del Seicento e del Settecento, sono accompagnate da cataloghi subito recepiti come utili strumenti di conoscenza anche dagli storici dell’arte più esigenti; a titolo d’esempio, Roberto Longhi, nel 1953, ricorderà il ruolo avuto da Morandotti, grazie alla sua mostra del 1943 dedicata a Cinque pittori italiani del Settecento, nella riscoperta del grande pittore lombardo Giacomo Ceruti.
 
Il sodalizio con Giuliano Briganti, compagno di strada dell’avventura di “Cosmopolita”, trova riflessi nell’attività commerciale dell’antiquario e non solo; è la casa editrice che stampa il settimanale a pubblicare il libro che rivela Briganti come uno dei più brillanti storici dell’arte della sua generazione (Il manierismo e Pellegrino Tibaldi, Edizioni di Cosmopolita, 1945), ed è Briganti a curare nel 1950 la mostra dedicata ai “Bamboccianti” organizzata da Morandotti nelle sale dell’ “Antiquaria”. Si avviava così la riscoperta di quei “caravaggeschi a passo ridotto” (Roberto Longhi) tanto disprezzati dalla storiografia classicista quanto amati dai collezionisti privati fin dal Seicento; la mostra accoglieva, nelle sale di una galleria privata, molte opere concesse in prestito dai musei di Roma, in una rara occasione di collaborazione tra il mercato e la pubblica amministrazione nel corso del secolo passato.
 
Negli ultimi anni della sua vita, Morandotti coltiva la propria passione letteraria, scrivendo aforismi raccolti in 3 volumi editi da Scheiwiller (Minime, 1979-1980). Un antologia di questa produzione è stata raccolta in un volume dei ‘Meridiani’, Scrittori Italiani di aforismi, II. Il Novecento, a cura di G. Ruozzi, Milano, Arnoldo Mondadori, 1996.
 

Lettera di Alessandro Morandotti a Adolph Loewi

Lettera di Alessandro Morandotti ad Adolph Loewi, dell'ottobre 1944, sul progetto editoriale di "Cosmopolita".
La lettera, di 7 pagine dattiloscritte numerate, fa parte di una ricca collezione di missive tra Alessandro Morandotti (1909-1979), direttore di Cosmopolita, ed Adolph Loewi (1888-1977), un antiquario ebreo rifugiatosi negli Stati Uniti nel 1939. Le lettere, con date comprese tra il 1939 e il 1970 circa, si conservano a Los Angeles presso gli eredi di Adolph Loewi; esse riguardano soprattutto la società antiquaria dei due corrispondenti e vicende del mercato dell’arte. Fotocopie delle lettere relative agli anni della seconda guerra mondiale (1939-1945) si conservano presso Alessandro Morandotti jr. a Milano, che ci ha fornito la scansione messa in linea.
 
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