Giuliano Briganti

Una vita tra arte, etica, politica e Affetti

Non ero nato per fare politica, c'era una certa ripulsione interna, però, come si faceva? L'indignazione era così forte! Mi ricordo che quanto eravamo ragazzi, Ragghianti ci portava quasi tutte le domeniche a Napoli, con i treni popolari, da Benedetto Croce, che ci accoglieva con molta cortesia e gentilezza perché era amico di Ragghianti e ci raccontava molte storielle, aneddoti e storie, ma ci guardava poco, noi eravamo dei ragazzini. Una volta, mi ricordo, ci guardò e disse: "ma voi vi indignate?" "Si, Senatore, ci indigniamo!". "Mi raccomando, continuate ad indignarvi perché se no, quando non vi indignerete più, sara tutto finito!".
(Tratto da una intervista di Gabriella Caramore a Giuliano Briganti, 19 gennaio 1992. Testo pubblicato in Giuliano Briganti, a cura di Luisa Laureati Briganti, Scuola Normale Superiore di Pisa, 1995, pp. 15-16)
 
IMPORTANTE: tra qualche giorno il sito dedicato a Giuliano Briganti, acquisito dal Kunsthistorisches Institut di Firenze, sarà raggiungibile unicamente all'indirizzo http://vm60.mpdl.mpg.de/www.giulianobriganti.it/
 
 
Vorrei ringraziare quanti, con grande pazienza e passione, mi hanno aiutato a progettare ed eseguire questo sito. Mi piacerebbe essere riuscita a raccontare per quanto è possibile sia l'uomo Giuliano che lo storico dell'arte Briganti. Luisa Laureati Briganti 
                                                            
Responsabili del sito: Luisa Laureati Briganti e Laura Laureati.
Responsabile della documentazione d'archivio: Giulia Lotti.
La realizzazione del sito non sarebbe stata possibile senza la partecipazione della studiosa Barbara Cinelli, l'assiduo lavoro di ricerca e aggiornamento di Giulia Lotti, l'equilibrato progetto di Umberto Parrini e il supporto tecnico di Evis Hazballa.
 
 
 
 
 
Il fondo librario e fotografico appartenuto a Giuliano Briganti è stato acquistato nel 1998 dall’Amministrazione Comunale di Siena, grazie all'impegno dell'allora sindaco illuminato Dott. Pierluigi Piccini. Da alcuni anni il materiale è collocato presso Palazzo Squarcialupi, nel complesso museale Santa Maria della Scala.
 
 

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